Roma, (askanews) - Gerard Depardieu quest'anno è alla Berlinale con ben due film, "The end" in cui interpreta un cacciatore che si perde in un bosco misterioso e "Saint Amour", un viaggio di un padre e di un figlio, tra vini e vigneti.Presentando il primo, di Guillaume Nicloux, lo stesso che lo diresse lo scorso anno in "Valley of Love", l'attore francese ha parlato del suo rapporto con il suo corpo:"Quello che mi ha colpito - ha detto - è che c'era un tempo in cui io ero come il mio corpo, voglio dire che non c'era nulla nella mia testa". E parlando del suo ruolo: "Mentre giravamo nel bosco mi ha fatto camminare a lungo, è orribile camminare quando sei grasso, e sei stanco. Ti sembra di camminare verso la morte, è stato un incubo".Un film molto esistenziale, che ha sentito nelle sue corde:"Io sono sempre molto interessato al film in generale e meno alle storie. Sono più felice se non devo seguire le regole ferree di una trama. E' per questo che mi piace questo personaggio, segue le tracce, va alla ricerca di qualcosa. Le storie con un inizio e una fine invece mi annoiano molto"."Quando vediamo un film così - ha aggiunto - è davvero potente, voi pensate sia terribile, ma ci consente di vedere tutto quello che è dentro la mente, facendoci comunque ridere".