Roma (TMNews) - Denzel Washington arriva sullo schermo con un "buono" molto violento ne "Il vendicatore", che ha presentato a Roma insieme al regista Antoine Fuqua e che arriverà nei cinema il 9 ottobre. Nel film è un tranquillo operaio di mezza età che per difendere una ragazza minacciata da una banda di malavitosi russi, si trasforma in un violentissimo giustiziere."E' un film! Ovviamente non credo che nella nostra vita dovremmo praticare la vendetta: se ognuno di noi porgesse la mano per aiutare il prossimo non ci sarebbe bisogno di violenza e di vendetta".Per l'attore il personaggio de "Il vendicatore", così implacabile con il nemico russo, non ha niente a che vedere con l'attualità. E il suo commento è molto chiaro:"E' solo un film!".Il vincitore di due premi Oscar, con "Glory" e "Training day", sul suo mestiere ha le idee molto chiare:"Io voglio solo fare un buon lavoro. Faccio film di intrattenimento ma prendo il mio lavoro molto seriamente: so quanto è difficile oggi trovare i soldi per un biglietto del cinema e il mio compito è solo quello di offrire allo spettatore un bello spettacolo". Il vendicatore è ambientato in una Boston che sembra molto pericolosa, dominata da affari sporchi, mafia, polizia corrotta. E il nemico russo è così cattivo che assomiglia a quello della Guerra Fredda. Per il regista:"E' quello che succede oggi, la mafia russa c'è, esiste, e nella sceneggiatura i nemici erano loro... Anche se è vero che, da un certo punto di vista, oggi i rapporti tra Usa e Russia non sono dei migliori...".