Milano (askanews) - Le canzoni cambiano, possono rinascere e rivivere: succede a 28 successi firmati Francesco De Gregori e riarrangiati in modo inedito nel doppio album "Vivavoce". Un titolo che vuole stimolare un ascolto collettivo. "E' un disco che attraversa 40 anni di musica che ho fatto e molte generazioni del mio pubblico che vedo si raggruppano insieme nei concerti, i padri con i figli e i nipoti a volte. Vivavoce sentiamolo tutti insieme in una stanza, come si sentivano i dischi una volta. L'ho fatto perchè sentivo di dover far vedere alla gente dove sono arrivato oggi. Mi rendo conto che è molto difficile far staccare parte del pubblico dalle versioni originali che sono bellissime: ma anche se non fosse condiviso da tutti l'avrei fatto comunque perchè lo devo a me stesso".Dopo "Alice", cantata in duetto con Luciano Ligabue, il secondo singolo in rotazione radiofonica è "La donna cannone", arrangiata e diretta da Nicola Piovani."La musica non si può consegnare in un museo, un quadro rimane lì per sempre ma la canzone si libera da tutto questo per merito o colpa di chi la suona, o di chi l'ha scritta.Nel disco ci sono tanti omaggi: in "Santa Lucia" a Lucio Dalla, a Bob Dylan, a Leonard Cohen, "Il futuro" è una cover del brano "The future" riadattato in italiano e per la prima volta in versione registrata in studio". "Si è sempre parlato molto delle parole delle canzoni, ma se non ci fosse un amore vero per la musica non avrebbe senso". De Gregori ora è in tour in Europa, presenterà "Vivavoce" in Italia nei due concerti del 20 marzo 2015 al Palalottomatica di Roma e il 23 a Milano, al Mediolanum Forum di Assago.