Roma, (askanews) - Fabrizio De André arriva per la prima volta nei cinema italiani il 27 e 28 maggio con il film-tributo "Faber in Sardegna & l'ultimo concerto di Fabrizio De André", di Gianfranco Cabiddu. La prima parte della pellicola è il racconto del rapporto tra il grande cantautore e l' Agnata, il luogo sperduto della Sardegna dove si ritirò con Dori Ghezzi nella seconda metà degli anni Settanta in cerca di isolamento, sfidando le asperità del luogo, togliendosi i panni dell'artista e indossando quelli dell'allevatore e del contadino. Fu proprio qui che il 27 agosto del '79 fu rapito con la compagna: i momenti felici e quelli bui in quel luogo aspro della Sardegna sono stati ricostruiti attraverso fotografie, filmati della famiglia e testimonianze inedite di collaboratori e amici sardi, oltre a personalità della cultura come Renzo Piano. Al di là dei ricordi il film mostra anche la vitalità di quel luogo oggi, con i musicisti che ogni anno si ritrovano all'Agnata per i concerti omaggio a De André: dal figlio Cristiano a Morgan, da Paolo Fresu a Danilo Rea a Ornella Vanoni.La seconda parte del film porta sullo schermo, invece, l'ultimo concerto del cantautore genovese, ripreso dal vivo al Teatro Brancaccio di Roma nel 1998. Brani celebri come Creusa de ma, Dolcenera, Il testamento di Tito, Tre Madri, Via del Campo e Il Pescatore vengono introdotti da un De André emozionato, accompagnato sul palco dai figli Cristiano e Luvi.