Roma (TMNews) - E' Paolo Virzì con il suo "Il capitale umano" il vincitore del David di Donatello di quest'anno per il miglior film. Il suo racconto dei lati oscuri della ricca provincia lombarda ai tempi della crisi ha ottenuto sette premi, fra cui quello per la sceneggiatura, quello a Valeria Bruni Tedeschi come miglior attrice protagonista e a Fabrizio Gifuni e Valeria Golino come migliori non protagonisti. Al rivale di Virzì Sorrentino e al suo film premio Oscar "La grande bellezza" sono andati in tutto nove David, fra cui quello per la regia, per il miglior attore a Toni Servillo, la fotografia, la scenografia, i costumi. La vera rivelazione di quest'anno è Pif, che con "La mafia uccide solo d'estate" ha vinto il David giovani e quello come miglior regista esordiente. "Neanche il Pd, neanche Renzi ha avuto tutti 'sti voti. - ha ironizzato Pif - Fa piacere, io in realtà quando ho fatto il film non pesnavo a tutto questo, pensavo di incassare per riuscire a fare un altro film. Sta veramente andando oltre ogni più rosea aspettativea".Quest'anno l'Italia è ritornata alla ribalta del cinema internazionale con un Leone d'oro a Venezia, un Oscar e un Grand Prix a Cannes. E i vincitori dei David concordano con il presidente Napolitano che ha sottolineato la vitalità del nostro cinema. "Nonostante tutto, nonostante siamo sempre preoccupati, anche avendo ragione spesso, però ci stiamo dando da fare, ci stiamo rilanciando" ha affermato Valeria Golino, mentre Valeria Bruni Tedeschi ha detto: "Mi sembra un cinema vitale, pieno di sorprese, pieno di giovani, mi piacerebbe lavorare con questi giovani a patto che non mi diano del lei". Il vincitore Virzì ha commentato: "Penso che siamo quest'armata Brancaleone, ogni tanto in preda allo sconforto, che però è capace di piazzare degli exploit inaspettati, da sempre devo dire.. E' la nostra prerogativa: direi che c'è proprio nel DNA italiano questa cosa".