Roma (TMNews) - Ha trionfato ai premi Goya, i più importanti riconoscimenti del cinema spagnolo, vincendo sei statuette con il film "Vivir es fàcil con los ojos cerrados", e in occasione dell'apertura del festival del cinema spagnolo il regista David Trueba è venuto a Roma a presentarlo. La pellicola, che uscirà in Italia il 16 ottobre, è ambientata nella Spagna del 1966, e racconta la storia vera di un insegnante di inglese (interpretato da Javier Càmara), che attraversa la Spagna per incontrare John Lennon, che, in piena crisi esistenziale sta girando il film "Come ho vinto la guerra". "Questa storia per me è diventata l'immagine di un Paese in costruzione, che stava cambiando, dalla guerra, il franchismo, stava passando ad essere un Paese più aperto, più interessante" ha spiegato il regista.Il film è un road movie in cui il sogno e la ribellione sono protagonisti, e i Beatles nella Spagna franchista rappresentavano proprio questo."Io credo che i Beatles abbiano cambiato la storia perché prima di loro la storia veniva raccontata come una lotta tra poveri e ricchi, ma a partire dagli anni Sessanta è diventata una lotta generazionale, tra i giovani e l'establishment. Loro hanno rappresentato proprio questa rivoluzione di pensiero, di costumi. E in quegli anni in Spagna cantare una canzone dei Beatles equivaleva a fare una dichiarazione politica". Il pacato, romantico professore di inglese, che nel suo viaggio aiuta anche due giovani a portare avanti il loro atto di ribellione, è a suo modo un rivoluzionario. "Il professore fa una rivoluzione che è quella che secondo me ha cambiato il mio Paese, cioè una rivoluzione personale, di comportamento, nella famiglia, nelle scuole. Questo tipo di rivoluzione mi interessa anche oggi, perché i giovani sono frustrati e sarà difficile cambiare le cose se non si convinceranno che è il singolo che può e deve cambiare la realtà intorno a sé".E sui giovani "rivoluzionari" Indignados che nella sua Spagna tre anni fa hanno infiammato le piazze, Trueba dice:"In questo momento è diventato molto silenzioso, ma è stato molto importante. Non è riuscito a creare un partito politico o ad avere una vera influenza sui partiti politici tradizionali, e questo è un problema. Io credo che, oggi, il movimento degli Indignados dovrebbe trovare la strada per assumere un ruolo di rappresentanza dei cittadini".