Milano, (TMNews) - "Questo museo raccoglie da sei secoli, siamo i primi al mondo, nessun altro può vantare una cosa del genere: il Louvre è da ieri mattina, cioé dalla fine della Rivoluzione francese, gli Uffizi, in fondo, dal cuore del Cinquecento. Noi raccogliamo da sette secoli che non è male come funzione". "Come mentalità conservatoria e conservatrice non siamo secondi a nessuno perché riportare questi materiali alla vista del pubblico a secoli di distanza è un'operazione formidabile". A parlare è il nuovo direttore artistico del museo del Duomo di Milano, Philippe Daverio che ha spiegato che "la più grande iniziativa è quella di comunicare questo luogo formidabile"."Bisogna iniziare a spiegare che cosa è questa storia e che cosa è questo accumulo di 6 secoli di scultura che fa del museo del Duomo la più grande teca scultorea d'Europa, la più grande storia della scultura d'Europa" ha proseguito il noto critico d'arte, annunciando che a partire dal 21 ottobre prossimo "faremo delle microstorie di 'attenzione, risveglio e comunicazione', esponendo un quadro di Canaletto che rappresenta la Chiesa della Salute: 'La Salute saluta il Duomo' un messaggio semplice, chi viene qua vede il Duomo e la Salute allo stesso prezzo"."Il tetto del Duomo - ha concluso Daverio - è il luogo museale più visto di tutta Italia, fa cinque milioni di presenze, che è praticamente quasi tre volte quello che fanno Pompei e gli Uffizi, e molto di più di tutti i musei milanesi riuniti. E' una macchina potentissima".