Roma (askanews) - La cerimonia di presentazione dei candidati alla sessantesima edizione dei David di Donatello al Quirinale, dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, è stata un'occasione per fare il punto anche sullo stato del cinema italiano. Il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini ha ricordato che nel 2015 la vendita dei biglietti è aumentata dell'8,5%, ha sottolineato l'importanza del ritorno delle grandi produzioni internazionali a Cinecittà, e ha illustrato le prospettive legate alla legge di settore che ha iniziato l'iter parlamentare: "Noi prevediamo che l'11% delle imposte che verranno versate da chi utilizza i contenuti saranno destinate ad un fondo unico per il cinema, che avrà una cifra minima di 400 milioni, quindi il 60% in più delle risorse disponibili oggi". Nella nuova legge è previsto un fondo di 30 milioni l'anno per il recupero dei cinema, e verrà regolamentato il rapporto tra tv e cinema italiano e regolamentata la formazione nel settore:"E' previsto che diventeranno, con i decreti attuativi, più sringenti le norme che obbligano la trasmissione dei film italiani nelle televisioni. Stiamo facendo un lavoro con il Ministero dell'Università, della scuola e della ricerca di investimento sul futuro perché credo davvero che questo sia il nostro compito più grande: valorizzare il grande passato, essere orgogliosi del grande presente ma soprattutto costruire un grande futuro".