Milano, (askanews) - Un disco che raccoglie e riassume in una parola un'intera carriera musicale. Si intitola "D'iO" il nuovo album di Dargen D'Amico: il rapper e deejay ha scelto, usando le iniziali del cognome come marchio di fabbrica, di unire due tematiche affrontate sin dagli esordi."Quella personale, umana, particolare, il mio caso e quindi io, e quella universale, unica, sublime e spirituale. Nel titolo sembrano molto vicine, in realtà sono molto lontane, c'è questo apostrofo che oscilla tra Dio e io".Il primo singolo, "Io amo Milano", è dedicato "alla città per eccellenza in Italia, controversa sotto molti punti di vista""L'idea del brano è dovuta, non lo nascondo, alla pubblicità che ha ricevuto in questi ultimi due anni la città soprattutto per questo mitico evento dell'Expo, epocale, almeno per la Lombardia, per il resto del mondo non credo. Ho sempre riconosciuto in Milano il fulcro della mia ispirazione, era il momento giusto per omaggiarla".In "La mia generazione" vuole dare voce al pensiero e al disagio dei giovani."Mi sentivo molto tranquillo perchè sono convinto che sia un disagio ciclico, che appartiene a tutte le generazioni X, e che sia stato quello provato anche da Napoleone Bonaparte prima di diventare tale. Nonostante le cose vadano sempre peggio e si dipinga un quadro del futuro con sempre meno possibilità di ripresa e speranza per i ragazzi, c'è questo bisogno, che io credo sia più legato alla tribalità, di ballare, muoversi, entrare in contatto con il ritmo. Anche se sono pessimista, non vedo tutto così negativo: c'è sempre un agrodolce che è comunque tipico del mio modo di scrivere".È finito il tempo per parlareLa mia generazione non ha futuroMa ha ancora voglia di ballareQuindi sposta i mobili contro il muro....