Roma, (askanews) - E' uscito "Something in our Way" (Warner Music), ovvero i Beatles e i Rolling Stones uniti dal piano di Danilo Rea. Un richiamo alla canzone dei Beatles, un "qualcosa" che vuole essere un omaggio molto personale del grande pianista jazz alle due mitiche band britanniche degli anni Sessanta con cui è cresciuta la sua, e non solo, generazione."'In our way' significa a modo nostro, c'è la foto del pianoforte, c'è la foto delle nuvole, di una strada senza confini e sulla copertina ci sono la mela che richiama i Beatles e le stones che richiamano i Rolling Stones - spiega il jazzista in un'intervista nello studio di askanews - Quindi 'a modo nostro' è un mix tra questi due gruppi e il pianoforte che mi ha accompagnato praticamente da quando sono nato".E così successi come "Let it be" e "Yesterday" escono dalle improvvisazioni di Rea con la stessa sensibilità e forza creativa di "You can't always get what you want" o "Wild horses": "Il mondo si è diviso negli Anni '60-'70 tra Beatles e Rolling Stones. Per me ci sono dei brani dei Rolling Stones che sono meravigliosi, sento più vicini i Beatles, ma i Rolling sono più vicini al jazz perché sono molto più blues", confida.Danilo Rea stava pensando a un nuovo disco in piano solo, quando Walter Veltroni, per il quale ha curato le musiche del documentario "Quando c'era Berlinguer", gli ha suggerito: "Volevo dedicarlo ai Beatles - ricorda - lui mi ha detto 'perché non fai Beatles e Rolling Stones', non l'ha mai fatto nessuno. In effetti, ma non ho mai suonato i Rolling Stones improvvisandoli. Ci ho provato".Con il suo grande talento, capace di spaziare su qualunque repertorio, Rea plasma la melodia reagalando infinite sfumature: "Credo che il piano solo sia il momento in cui ti metti a nudo, esce fuori tutto ciò che sei tutto ciò che vuoi esprimere, quando suoni insieme ad altri musicisti, per quanto grandi essi siano devi cercare con loro improvvisando un dialogo, una mediazione, sei tu, ma sei al servizio del gruppo. Nel piano solo - conclude - sei veramente solo... E quindi sei al cospetto di chi ti ascolta".