Firenze (TMNews) - Dan Brown, autore del bestseller globale "Il Codice da Vinci", è a Firenze sulle tracce di Dante, forte della recente pubblicazione del suo ultimo romanzo, "Inferno", ispirato proprio al Sommo Poeta."Ho capito - ha detto al pubblico del quotidiano La Repubblica - quanto Dante abbia influenzato profondamente la moderna visione dell'Inferno cristiano. Certo, l'Inferno esisteva da molto prima di Dante, come dimostrano la Bibbia e la mitologia classica - ma fino alla Divina Commedia non ne avevamo mai avuto una visione così vivida e terrificante. In qualche modo Dante è l'inventore dell'Inferno".Firenze e i suoi luoghi fanno da sfondo al nuovo romanzo di Brown e per la città toscana il revival dantesco è anche un'occasione per rinnovare l'interesse del turismo culturale, come spiega il presidente della Società dantesca italiana Eugenio Ciani."Il libro - ci ha spiegato - è importante perché in qualche modo rinnova anche in Italia l'interesse su Dante, che è ciò che noi auspichiamo, tra l'altro stiamo andando verso il 2015, il momento in cui Firenze ricorda i 700 anni dalla nascita del sommo poeta".Resta forse una domanda maliziosa: chissà se all'Alighieri sarebbero piaciute le pagine di Dan Brown. Ma di fronte al successo globale dell'autore americano, probabilmente, anche il poeta non avrebbe potuto fare altro che mostrarsi ammirato.