Milano (askanews) - Le mostre d'arte legate all'Expo 2015, come Arts & Foods alla Triennale o quella su Leonardo da Vinci a Palazzo Reale, sono già tantissime. L'arte non poteva però mancare dal Padiglione Italia, dove l'ambizione è quella di rappresentare l'identità italiana. Il risultato è una selezione di cinque opere, prestate da varie istituzioni culturali di tutto il Paese, alle quali si aggiungerà una scultura di Vanessa Beecroft, forse l'artista contemporanea italiana più nota al mondo."Io ho deciso di partecipare all'Expo intanto perché ero lusingata da questo invito, poi perché trovo che queste esposizioni universali siano comunque delle sfide, in cui un'artista è chiamato a intervenire in modo simbolico e metaforico per far scaturire delle riflessioni internazionali"La sua opera, battezzata "Jennifer Statuario", si compone di due sculture entrambe ricavate dal calco dal vero della sorella dell'artista. "Io ho scelto da un gruppo scultoreo al quale sto lavorando da cinque anni questa scultura non solo per la dimensione, è in scala due a uno, quindi più massiva delle altre, ma anche per il fatto che, secondo me, questa donna a testa in giù, senza la testa, non è decapitata ma le manca la testa, è il corrispettivo di un Cristo al femminile".Lo stile utilizzato è quello classico-figurativo, ma il resto ha lo scopo di destabilizzare l'idea di classicità, rappresentata invece da un'opera di epoca romana, la "Hora", in arrivo dagli Uffizi. Da palazzo Steri a Palermo arriverà invece "La Vucciria" di Renato Guttuso e da Cremona, "L'Ortolano" di Arcimboldo. Il percorso proseguirà con il "Trapezophoros", opera del quarto secolo avanti Cristo restituita alla Puglia dai carabinieri dopo che era finita negli Stati Uniti, e con il "Genio Futurista", arazzo realizzato da Giacomo Balla per l'esposizione internazionale d'arte di Parigi del 1925.