Berlino (TMNews) - Era l'acciaieria più grande d'Europa, ma 25 anni fa la crisi del modello industriale l'aveva lasciata in stato di abbandono. Oggi al posto degli altoforni a Volklinger, nella Saar, sono esposte le opere di street art e qui si celebra la prima biennale di arte Urban. Meinrad Grewing è il direttore della fabbrica, dal 1999 riconvertita a spazio culturale."Abbiamo reinterpretato questo luogo - ha spiegato - trasformandolo da sito di produzione industriale in un luogo per l'arte e la cultura del XXI secolo. Ha una dimensione unica al mondo".E così negli spazi fantascientifici e suggestivi dell'ex acciaieria ecco che ora la Urban Art Biennal porta opere coloratissime ispirate a Space Invaders, capolavori dei graffitari, e dipinti che ammiccano all'immaginario pop, ovviamente rivisitato. E ai nuovi artisti la factory, nel vero senso della parola, piace molto."L'area di Volklinger - spiega l'artista francese Reso - ha un fascino industriale che mi ricorda l'ambiente urbano dove ho cominciato a lavorare, tra i binari della ferrovia. Per me questo posto è perfetto".Il sito postindustriale è stato dichiarato patrimonio dell'Unesco e oggi si spera che possa rappresentare una possibile via d'uscita dalla crisi del modello di sviluppo industriale, all'insegna della cultura e della creatività.