Milano (askanews) - E' stato una delle figure chiave dell'arte del secondo Novecento e, soprattutto, una fonte di ispirazione per il lavoro di molti artisti venuti dopo di lui. Per questo tornare a guardare il lavoro di Sol LeWitt, americano e tra i padri fondatori del Concettuale, è sempre fonte di sorprese. Nello Studio Giangaleazzo Visconti di Milano si apre una mostra con 34 opere su carta di LeWitt, oltre a tre progetti per i suoi celebri Wall Drawings. A curarla Gianluca Ranzi, che parte dalla necessità di rifiutare l'immagine di un artista troppo cerebrale.

"Questo dimostra come, è vero che si parte dallo zoccolo duro dell'idea e dal concetto di base, però - ci ha spiegato lo studioso - c'è tutta una serie di varianti che entrano in gioco e che contribuiscono anche a smorzare quella rigidità iniziale. E questo è evidente anche nel suo percorso stesso che inizia in maniera razionale, geometrica, modulare ma che poi via via si dipana attraverso tutta una serie di variazioni".

Variazioni che, in mostra, prendono forme spesso ondulatorie, morbide e cariche di ragionamento sulla dimensione del colore. E per il gallerista Giangaleazzo Visconti quella con LeWitt è una relazione di lunga data.

"E' un grande amore che è scoppiato da molto tempo e da tanti anni - ci ha detto - anche grazie ad artisti italiani che lo hanno anticipato. Io sono felice di ribadire ogni volta che posso che il minimalismo americano nasce in realtà molto prima grazie a Francesco Lo Savio e quindi nei primi lavori di Sol LeWitt si vede quella purezza, quella pulizia, che noi abbiamo già visto dal 1959-60 con tutti gli Spazio Luce di Lo Savio".

Luce che ritorna, soprattutto come livello quasi ontologico alla base della visione dell'artista americano, incanalata nel movimento dei tratti, nella loro ricerca di misura, nella riduzione di ogni elemento di disturbo, fino ad arrivare alla purezza. Ma in un modo che riguarda non solo la sfera intellettuale.

"I lavori di Sol LeWitt - ha concluso Ranzi - sono classici in questo senso: possono veramente dialogare e aggiungere sempre qualcosa di nuovo nella vita di ogni giorno".