Torino (TMNews) - Da Noa alla Street art, da Lang Lang all'anteprima cinematografica di 'Italy in a day' di Gabriele Salvatores, dalle web fiction ai documentari: la contaminazione tra arti, tra generi diversi e diversi media è la cifra della 66esima edizione del Prix Italia della Rai, la competizione per radio, tv e web che si tiene a Torino dal 20 al 26 settembre.Il segretario generale, Paolo Morawski."La ricetta è quella di sempre ovviamente rinnovata - ha spiegato - nel Dna del Prix Italia c'è sempre stata l'innovazione, c'e' sempre stata la creatività'. Noi abbiamo cercato di dialogare con questa tradizione, cercando di aggiornarla al 2014, al 21esimo secolo".Il focus dell'ediione 2014 del prix Italia, sono le storie con 230 programmi in concorso, tra radio, tv e siti web."Ci siamo mossi al confine tra generi, linguaggi e formati - ha concluso - per cercare le novità che non è sempre quelal che luccica di più o che appare subito. Molto spessa è fatta da giovani, talenti creativi, piccoli nuclei".Nella giornata di apertura del Prix, e' attesa a Torino la presidente della Rai, Anna Maria Tarantola.