Roma, 18 nov. (askanews) - Un giorno in più di musica, la crema del jazz italiano e grandi ospiti americani: tutto questo sarà Umbria Jazz Winter 22, edizione invernale del celebre festival jazz a Orvieto dal 27 dicembre al primo gennaio. Alla conferenza stampa di presentazione a Roma è intervenuto Renzo Arbore, presidente onorario della Fondazione Umbria Jazz: "Il jazz è un'eccellenza italiana che ci fa conoscere in tutto il mondo attraverso i suoi interpreti straordinari, che io ho incontrato dovunque: dall'Australia al Brasile, dal Nord America al Sud America - ha affermato lo showman e clarinettista, sottolineando - sono bravissimi strumentisti, diamo del filo da torcere agli americani, quindi le istituzioni, per aumentare il prestigio del nostro paese, potrebbero mettere insieme alla moda, alla gastronomia, al design, alla Ferrari, al cinema, alla cultura italiana, al melodramma, anche il jazz italiano".Molti i nomi italiani in cartellone: i trombettisti Paolo Fresu e Fabrizio Bosso con i loro rispettivi progetti, Danilo Rea, sia in piano solo che con i Doctor 3, la cantante Chiara Civello con il disco "Canzoni", Tullio de Piscopo, il pianista Giovanni Guidi, i Quintorigo e Roberto Gatto con il nuovo progetto su Frank Zappa. Il direttore artistico Carlo Pagnotta: "I maggiori italiani, molti stranieri, un tributo a John Coltrane con Joe Lovano e Chris Potter, poi abbiamo molta New Orleans con Davell Crawford e uno dei gruppi più importanti di oggi che è John Baptiste con Stay Human. C'è di tutto, per tutti i gusti e quindi di nuovo si rinnova la magia di Orvieto".Pagnotta, 81 anni, storico fondatore nel 1973 di Umbria Jazz a Perugia, ha nominato a sorpresa Luciano Linzi, direttore generale della Fondazione ed ex direttore della Casa del Jazz a Roma, suo futuro erede: "Per me raccoglierne in qualche modo l'eredità, come lui questa mattina ha comunicato, è davvero un motivo di una fierezza assoluta. Spero di essere all'altezza del compito".