Roma, (askanews) - Firenze, dopo oltre mezzo secolo, torna a celebrare Peggy Guggenheim, una delle maggiori collezioniste d'arte moderna del Novecento, che nel capoluogo toscano non fu del tutto compresa. E lo fa grazie alla mostra di Palazzo Strozzi, da "Kandinsky a Pollock. La grande arte dei Guggenheim", che ruota intorno al patrimonio raccolto da Peggy e da suo zio Solomon.Sono esposti oltre 100 capolavori dell'arte europea e americana tra gli anni venti e gli anni sessanta del Novecento.Il direttore generale della Fondazione Palazzo Strozzi Arturo Galansino: "Se pensiamo alla sala di Rothko, straordinaria, forse uno dei punti più alti della nostra mostra o alla sala in cui si parla delle avanguardie della fine degli anni '60, con questo Lichtenstein straordinario, ecco si va ben oltre Pollock".In mostra dipinti, sculture, incisioni e fotografie che rilanciano Firenze verso nuove mete di cultura contemporanea. "Grandi mostre in città, si parla di mostre quindi il livello è internazionale, aprendo il gusto dei visitatori locali e non a uno standard che in Italia si è visto raramente".La mostra resterà aperta al pubblico fino al 24 luglio.