Roma (Askanews) - La storia di Sergio Misuraca parte da una paesino della Sicilia, Terrasini, passa per Hollywood, dove l'aspirante regista incontra Robert De Niro e diventa il suo cuoco seducendolo con gli spaghetti aglio e olio, ma termina di nuovo in Sicilia. Qui, finalmente, il giovane autore, ha realizzato il suo sogno di fare un film. Grazie alle ricette dei suoi colleghi messicani, nella sua terra ha aperto una ristorantino che gli ha permesso di guadagnare i soldi per produrre la pellicola. Il film si intitola "Fuori dal coro", è una black comedy in salsa siciliana con rimandi a Tarantino, Scorsese e Guy Ritchie, nelle sale italiane dal 4 giugno. "Mi sarebbe piaciuto farlo a Los Angeles ma chiaramente sono molto soddisfatto di averlo fatto nella mia terra. E' una doppia soddisfazione riuscirlo a fare in Sicilia".Protagonisti del film sono due ragazzi siciliani disoccupati, che si ritrovano coinvolti in un giro di soldi, mafia, ganster slavi, tra l'isola e Roma: un gioco pericoloso, raccontato con molta ironia e un'alta dose di "sicilianità". "La Sicilia è al centro della storia, con tutti i lati agrodolci che sono anche nel film, con l'allegria ma anche il lato drammatico della vita".Ora l'obiettivo di Misuraca è mostrare il film a De Niro e sapere cosa ne pensa, e magari proporgli una parte in un suo film. Ma la sua terra non la lascerà più. "Io sono innamorato della mia terra, e continuerò a vivere in Sicilia a prescindere da tutto. Spero ci sia la possibilità di fare qualcos'altro, però la Sicilia non si può abbandonare".