Roma, (askanews) - Luca Ciancabilla, curatore della mostra "Street Art. Bansky & Co."- a Bologna fino al 26 giugno - dice di "capire" il gesto dello street artist Blu, che in segno di protesta ha cancellato dai muri del capoluogo emiliano le sue opere, sostenendo tuttavia che quanto esposto a Palazzo Pepoli era destinato a essere distrutto."Non voglio fare polemiche perché rispetto il gesto dell artista ed è legittimo che abbia agito in questa maniera. Per quanto riguarda le opere esposte in mostra provenienti dalla strada, si tratta in realtà di un eufemismo perché queste opere provengono da fabbriche abbandonate, dismesse, in cui bisognava scavalcare il cancello per accedervi e i muri su cui stavano erano in procinto di essere demoliti. E stato quindi un salvataggio, una sorta di atto conservativo prima che queste opere fossero destinate all oblio completo"