Milano (askanews) - Milano si prepara all'Expo e la città cerca di rilanciare il proprio storico coraggio nell'affrontare grandi sfide. Un atteggiamento che viene riconosciuto anche da Marina Puglise, direttrice del Museo del 900, uno dei luoghi chiave della vita culturale milanese."Io non sono milanese - ci ha detto - sono di Genova, ma Milano in qualche modo l'ho sposata e ritengo che nel contesto nazionale sia una città che offre stimoli e anche in un contesto di crisi generale, mi pare che a Milano ci sia un passo che altrove si fatica a trovare, perché pure in un contesto non favorevole qui fervono iniziative, preparazioni, anche entusiasmi e spinte rispetto al futuro".Un futuro che, nello specifico del Museo del 900, guarda anche a un dialogo più forte con il mondo e l'ambiente dell'arte internazionale."Noi ci muoviamo implicitamente in un'ottica di internazionalità. Ovviamente ribadisco, nei parametri e nei limiti del fatto che si tratta di una collezione di arte italiana: non sono collezioni internazionali, noi abbiamo una storia particolare".Una storia particolare che potrebbe rivelarsi un'arma importante per la crescita di Milano e della sua cultura - spesso molto apprezzata all'estero, ma non sempre riconosciuta in patria - che si spera possa fare finalmente assurgere, con e dopo l'Expo, la città al rango di una grande capitale europea.