Roma, (askanews) - Il ministro della Cultura Dario Franceschini ha elogiato l'Art bonus, ovvero la possibilità a chi effettua donazioni a sostegno del patrimonio pubblico italiano di detrarre fino al 65% della somma, e ha esortato le grandi imprese a sostenere i grandi musei italiani, a margine della quarta edizione degli Stati generali della cultura, organizzati dal Sole24ore, la cui parola chiave per il 2015 è "Investire per una nuova cultura". "L'art bonus è una rivoluzione: nella legge di stabilità lo abbiamo reso permanente, avvicina sia le donazioni piccole dei cittadini, come avviene in molti paesi del mondo, gli amici dei musei, il crowdfunding, ma soprattutto stimola le grandi imprese ad investire in cultura - spiega Franceschini, a margine dell'evento che si è svolto all'Auditorium della Conciliazione a Roma - Io vorrei che si arrivasse a un momento come in altre tradizioni, in cui la valutazione dell'impatto sociale di una impresa, soprattutto di una grande impresa, è condizionato da quanto investe in tutela del patrimonio dell'umanità, come dice l'Unesco, cioè patrimonio culturale o un sostegno ad attività culturali e formative.Abbiamo fatto questa operazione dei 20 più grandi musei statali italiani autonomi: con direttori chiamati con una selezione che ha chiamato grandi professionalità anche da altri paesi. Io vorrei che ogni grande impresa italiana adottasse un grande museo o diventasse il main partner di un grande museo".