Milano (askanews) - Da una parte ci sono i musicisti congolesi, con i loro ritmi coinvolgenti e l'irresistibile capacità empatica. Dall'altra ci sono gli europei, apparentemente più freddi, ma anche capaci di costruire sonorità sofisticate e magnetiche.

Lo spazio è quello di Pirelli HangarBicocca a Milano e quello a cui state assistendo è il "Fara Fara Music Festival", un progetto dell'artista Carsten Holler, in concomitanza con la sua importante mostra antologia "Doubt", ispirato alla ricerca sulla musica congolese e alle competizioni tra musicisti tipiche del Paese africano che ha prodotto, tra le altre cose, il video "Fara Fara", già alla Biennale d'arte di Venezia del 2015 e ora proiettato nella mostra milanese.

In due serate, con quattro band coinvolte, negli spazi esterni dell'Hangar il pubblico è chiamato, azione tipica di tutto il lavoro di Holler, a scegliere dove collocarsi tra i due palchi. E ancora una volta, stando semplicemente ad ascoltare oppure decidendo di ballare, sono gli stessi visitatori a dare una forma diversa all'esito della serata. Che a tarda ora dimostra, se mai ce ne fosse stato bisogno, che l'arte contemporanea è qualcosa che riguarda direttamente la nostra vita (e, talvolta, anche la voglia di fare festa).