Milano, (askanews) - La vittoria all'Eurovision song contest le ha regalato la popolarità e il successo a livello internazionale, alle spalle ha un anno intenso, ricco di impegni e con l'appoggio costante dei fan: Conchita Wurst a Milano presenta il suo primo album, che si chiama come lei, già disco di platino in Austria. "Avevo 7 anni quando ho deciso di diventare una cantante, che volevo avere successo e diventare famosa, perchè, credetemi, è bellissimo. Era l'obiettivo che volevo raggiungere, il mio sogno è vincere un Grammy. In ogni momento della mia vita ho perseguito questo obiettivo, senza scuse, quando si ha un obiettivo bisogna lottare per perseguirlo".L'artista, che ha incuriosito e fatto discutere milioni di persone nel mondo, racconta in un libro la sua vita, dall'infanzia, all'amore dei genitori al dolore per le discriminazioni subite. "Dopo l'Eurovision l'editore mi ha proposto di scrivere della mia storia e ho detto di no, a 26 anni sono troppo giovane. Ma hanno chiesto di ripensarci e ho concluso che sarebbe stato un libro come quello che piacciono a me, con tante foto. Ho avuto l'occasione di vedere la mia vita in poco tempo, ho riscoperto tante cose di me stessa. Oggi sono molto orgogliosa di avere un libro tradotto in 6 lingue"."Da Tom Conchita ha imparato a essere più rilassata, e più a suo agio con se stessa e orgogliosa di sè, lei da lui invece ha imparato a lavorare duramente per avere successo".Durante questo anno Conchita si è esibita al Parlamento europeo e all'Onu alla presenza di Ban Ki-Moon, ha sfilato per Jean Paul Gaultier e sul red carpet dei Golden Globe. "Non mi prendo troppo sul serio, è molto divertente stare sul palco, cantare, fare sfilate e servizi fotografici. Riesco a godermi tutto perchè ho una vita privata normale, senza parrucche e ciglia finte nessuno mi riconoscebbe e posso fare quello che voglio, uscire a fare la spesa, prendere i mezzi pubblici e fare le cose di ogni giorno"."Per me la cosa principale è essere autentica, è la chiave del successo. Bisogna credere in se stessi e creare la propria verità. Ci sono voluti degli anni e del lavoro ma a un certo punto ho avuto la possibilità di partecipare a Eurovision, tante persone hanno creduto in me, mi hanno apprezzato. Non penso se tutto questo finirà o meno, so che ho bisogno di essere felice, qualsiasi cosa succeda è l'unico obiettivo delle mie giornate".