Roma, (askanews) - Quasi 34 milioni di euro versati da 773 mecenati, tra enti, imprese e privati cittadini, hanno assicurato 272 interventi sul patrimonio artistico, culturale e monumentale del Paese. Sono i numeri dell'art bonus, l'agevolazione fiscale del 65% per le erogazioni liberali a sostegno della cultura, in vigore dal settembre 2014 e voluto dal ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini.A Roma, presentando i dati all'Auditorium di Mecenate, il ministro ha detto: "Per introdurre la cultura del mecentatismo nel nostro Paese serve tempo ma i risultati, raggiunti fino ad ora, in una fasesperimentale e senza una campagna promozionale, per noi sono più che positivi, anzi straordinari"."Adesso la stabilizzazione dell'art bonus, che è stata una grande cosa ottenuta nella legge di stabilità al 65%, e la campagna promozionale, renderanno questo strumento importante" ha aggiunto Franceschini.Franceschini auspica che la valutazione sull'impatto sociale di una grande impresa italiana venga misurato anche in base a quanto dona per il recupero, la valorizzazione e la tutela del patrimonio culturale, come avviene all'estero.E il presidente dell'Anci, Piero Fassino, ha aggiunto: "La possibilità di mantenere un'alta offerta culturale, di recuperare beni artistici da mettere a valore e il nostro Paese ne è pieno, cresce se noi uniamo le risorse pubbliche con le risorse dei privati, cittadini o imprese. Credo che il ministro Franceschini abbia fatto molto bene a battersi per introdurla".