Milano (Askanews) - E' una giornata come le altre nella fabbrica Pirelli di Settimo Torinese: gli operai controllano le macchine ad alta tecnologia che trasformano la gomma in pneumatici. E' una giornata come le altre, ma nella struttura del Polo tecnologico c'è un elemento nuovo: l'artista Céline Condorelli, che si è inserita nella vita dello stabilimento per appoggiarsi al sapere dei tecnici di Pirelli, al culmine di un lungo percorso di studio e ragionamento sui temi del lavoro, per realizzare un'opera espressamente concepita con l'azienda milanese per la sua mostra "bau bau" in Hangar Bicocca, inaugurata il 10 dicembre."Per vedere uno pneumatico, come per vedere una mostra - ha spiegato l'artista parlando ai tecnici della Pirelli - c'è tutta una quantità di lavoro enorme che è nascosta, che non si vede più. Tutte le persone che ci sono prima, prima che il pubblico entri nella mostra o prima che lo pneumatico venga messo su una macchina".Il principio, insomma, somiglia a quello dell'iceberg, e il prodotto finale, la scultura-installazione "Nerofumo", appare, nella sua forma compiuta, un viaggio nell'idea e nella storia della produzione, oltre che un omaggio al lavoro collettivo. Particolarmente interessante, sia nella ricerca di Céline Condorelli, sia come ragionamento sociale complessivo, il riportare in primo piano il tema della fabbrica, luogo chiave della storia italiana, ora simbolo di eccellenza e creatività."Il lato sociale del lavoro che voi conoscete tutti perché siete sempre in conversazione gli uni con gli altri - ha aggiunto l'artista - fa anche parte di un tipo di pratica artistica che mi interessa".Una conversazione che ora si è aperta al pubblico nella mostra in Hangar Bicocca e che ci pone domande intriganti sul modo in cui guardiamo alla realtà.