Roma, (askanews) - L'apparenza inganna. Non sembra proprio di essere in un appartamento di New York, di Brooklyn per l'esattezza. Tra statue, maschere e tamburi sembra di essere in Africa.Eric Edwards è un collezionista di arte africana che ha passato anni a raccogliere tutti questi pezzi, migliaia, alcuni antichissimi, appartenenti agli antichi re della Namibia.E' stato il padre, racconta, a fargli capire l'importanza della cultura africana e della sua eredità."Voleva insegnarci la cultura africana, era come se avesse voluto darci degli elementi per prevenire qualsiasi forma di razzismo, facendoci capire l'importanza della loro storia, voleva educarci sul popolo africano".Ha iniziato a collezionare utensili, libri e documenti, poi dagli anni '70 la sua collezione si è allargata soprattutto all'arte. Finanziandosi con il suo lavoro in una compagnia telefonica ha acquistato molti oggetti, alcuni enormi come questo tamburo celebrativo. Ora vuole aprire un museo permanente di arte africana e ha lanciato anche una campagna di crowd-funding sul web. Ma non lo fa solo per liberare spazio in casa."Non vedo un modo migliore di far capire e accettare gli africani - dice Eric - che facendo ammirare il loro artigianato, le lore opere e tutto ciò che racconta la loro storia".(Immagini: Afp)