Milano (askanews) - Un tema della tradizione napoletana dà il titolo al nuovo album di Clementino, "Miracolo", in uscita il 28 aprile. Il rapper ha scelto di uscire con due versioni: una da 14 tracce, l'altra deluxe da 28 che include una jam session di altri 14 brani con tutti i rapper italiani più importanti, da Fabri Fibra a Guè Pequeno, da Rocco Hunt a Marracash. "Il vecchio album si chiamava 'Mea culpa' e mi piaceva 'Miracolo' come continuo, era adatto, visto anche il film di Troisi 'Ricomincio da tre' con la scena del miracolo e poi il miracolo che finalmente l'hip hop è stato sdoganato anche in radio e tv, specialmente negli ultimi due anni. Essendo legato agli anni Novanta e alle jam hip hop, in cui tutti i rapper si passavano il microfono, volevo fare una cosa del genere con i rapper più forti in circolazione e ci siamo riusciti: anche quello è stato un miracolo".Tra le collaborazioni celebri del disco c'è quella con Pino Daniele nel brano "Da che parte stai?" e quella con Alessandro Siani con "Cos cos cos". "Non mi sembrava giusto dopo quello che è successo, dopo la scomparsa di Pino, tirare fuori questa canzone come primo singolo, speculare troppo su questa cosa. La canzone che ho cantato con lui è in assoluto la soddisfazione l'orgoglio della mia vita: parla della guerra, del no alla vuolenza, dopo tutto quello che è successo in Francia, in Kenya, in Ucraina, penso sia adatto a questo periodo".Nel disco, Clementino affronta i temi più vari: dall'amore ai temi sociali, dall'inizio di una carriera strada, la sua terra resta sempre protagonista. "Il rap campano è diventato più famoso da quanto c'è la crisi in Italia, perchè raccontiamo il disagio di una generazione e tutti i problemi che ci sono. Io vengo dal centro della Terra dei fuochi e mi considero un rapper radioattivo a tutti gli effetti. Sicuramente possiamo parlare più noi di qualcuno con il bicchiere dell'aperitivo in mano davanti al bar".