Roma (TMNews) - Ha preso in mano un'opera scritta dall'allora vescovo di Cracovia, Karol Wojtyla e ne ha fatto una piece teatrale. Claudia Koll firma la regia della "Bottega dell'orefice", opera ispirata ai temi dell'amore, del rapporto di coppia e del matrimonio. A mettere in scena la rappresentazione gli allievi dell'Accademia di spettacolo Star Rose Academy, dedicata alla formazione artistica dei giovani talenti. Da qui è uscita anche suor Cristina Scuccia, quando ancora non aveva deciso di prendere i voti. E nella piece "La bottega dell'orefice" c'è anche un brano della suora cantante, che proprio il 5 giugno partecipa alla finale di "The Voice"."E' uno scritto bellissimo che desideravo portare in scena. Mi ha riempita dentro. Ho provato a coinvolgere i ragazzi in Accademia, quando c'era ancora suor Cristina. Era una bellissima sfida, perchè il linguaggio è alto, filosofico".Un'opera che fa riflettere su temi di attualità, sui quali anche lo stesso Papa Francesco batte molto."Sono tre storie d'amore che parlano del rapporto di coppia, di tutte le difficoltà che può incontrare una coppia anche quando si ama. È molto interessante anche la storia dei figli che fanno fatica a credere all'amore per sempre perchè i genitori hanno fatto esperienza negativa. In qualche modo Giovanni Paolo II ci dice che i figli portano il peso delle sofferenze dei genitori".