Milano (askanews) - Da Hugo Pratt a Guido Crepax, passando per Altan, Andrea Pazienza, Milo Manara, Gipi e Zerocalcare, solo per citarne alcuni. Il meglio dei fumettisti italiani in esposizione dal 20 maggio al 10 luglio al palazzo della Permanente di Milano, in via Turati, 34 per la mostra "Fumetto italiano. Cinquant'anni di romanzi disegnati", a cura di Silvano Mezzavilla e di Paolo Barcucci.

"Io credo - ha spiegato Barcucci - che questa mostra di romanzi che mostra possa certificare il fatto che il fumetto italiano possa pareggiarsi in qualità con la letteratura".

La panoramica, composta da 300 tavole originali tratte da 40 romanzi grafici scritti e disegnati da altrettanti autori, prende il via dal 1967, anno in cui iniziò la pubblicazione di "Una Ballata del Mare Salato", capolavoro di Hugo Pratt, in cui appare per la prima volta Corto Maltese. Prosegue nei decenni successivi con lavori come "Le Straordinarie avventure di Pentothal" di Andrea Pazienza, "Fuochi" di Lorenzo Mattotti o "Dimentica il mio nome" di Zerocalcare, passando dal romanzo a puntate ai graphic novel.

L'intento è portare all'attenzione del pubblico il fumetto come nuova forma di comunicazione, come ha sottolineato il fumettista Elfo, al secolo Giancarlo Ascari.

"Acquisisce informazioni e dati sia dalla letteratura tradizionale che dalle arti visive, poi le fonde in un'altra forma di linguaggio che però nasce fondamentalmente per la riproduzione di massa, la differenza è che il fumetto nasce per essere prodotto in molte copie e questo vale anche per i romanzi, mentre invece non è così per le opere d'arte che nascono per essere in una o in poche copie".

Il progetto indaga generi narrativi diversi tra loro, dal romanzo d'azione a quello biografico o storico o ancora satirico. Elementi che, grazie al percorso espositivo, diventano capitoli di un unico lungo racconto fatto di immagini e di parole fusi assieme dal linguaggio alchemico delle vignette.