Milano, (TMNews) - Il suo rap in spagnolo che affronta temi politici e sociali le ha regalato il successo mondiale. Ana Tijoux è la rapper cilena che con la hit "1977", suo anno di nascita, ha conquistato i colleghi Jovanotti e Thom Yorke e due nomination ai Grammy e Latin Grammy. Nata in Francia da genitori cileni scappati dalla dittatura di Pinochet, Ana è cresciuta in Europa e tornata in Cile da adolescente. La carriera di Ana è iniziata in un gruppo cileno a fine anni '90, come solista ha scelto rap e hip hop. "Perchè non avrei dovuto?" si chiede, quando le si domanda il perchè di un genere musicale che nell'immaginario collettivo è americano, maschio e parla inglese."Credo che il problema stia qui, c'è un tale machismo intrinseco in questo tipo di domanda: credo che dovrebbe essere normale vedere una donna impegnata in qualsiasi lavoro o genere" risponde. Il secondo singolo "Shock" si ispira alle proteste studentesche in Cile. "La differenza tra questa gioventù e la mia generazione - dice - è che non sono figli della dittatura, non hanno tanta paura come noi, hanno un altro modo di protestare"."Quello che sento e vedo è che in Cile c'è malcontento per molte cose: una è l'istruzione, il fatto che in Cile studiare sia carissimo, un lusso, un indebitamento per la famiglia. Lo stipendio base non basta per pagare le quote dell'università, è assurdo perchè studiare significa cambiare il Paese in meglio". L'Europa vista dal Cile le appare così: "Vedo un continente vecchio e complicato, che fa un tentativo di svegliarsi, dopo tutta la crisi che ha sofferto". La musica di Ana è stata spesso definita rivoluzionaria, ma a lei non piacciono le etichette. "Più del successo mi ha cambiato la maternità, è un terremoto personale molto più grande della fama. Nel quotidiano devi cambiare pannolini, preparare il latte, il successo va e viene".