Venezia (TMNews) - La 55esima Biennale d'Arte di Venezia ha chiuso i battenti domenica 24 novembre dopo aver stabilito un nuovo record di pubblico: 475mila visitatori, con un incremento dell'8% sul 2011. Numeri che, tradotti, rappresentano il miglior risultato da molti anni a questa parte e, a parità di metodi di rilevamento, ne fanno quantomeno la Biennale di maggior successo del nuovo secolo. Tra l'Arsenale e i Giardini, i padiglioni hanno ospitato opere molto diverse, dalle grandi installazioni ai piccoli lavori su carta, dalla video arte alle performance. E proprio a un performer è stato assegnato il Leone d'Oro come migliore artista del Palazzo Enciclopedico: l'anglo-tedesco Tino Seghal.Al di là dei premi, la 55esima Biennale ha rappresentato, una volta di più, l'occasione per il confronto, non sempre agevole né, per fortuna, scontato, con l'arte contemporanea nelle sue molto, e spesso sfuggenti forme. Che anche questa volta sono calate sulla Laguna di Venezia con la forza di un evento che è iconico a prescindere, ma che continua a non fare concessioni in tema di qualità, e continua a tentare di lanciare un sasso, o una suggestione, un po' più in là. Prima che, come ogni due anni, tutto sfumi nella dolcezza malinconica del tardo autunno veneziano.