Roma, 15 apr. (askanews) - La Basilica di San Giovanni ha aperto le sue porte per parlare di "Noi-tutti: costruire insieme la città", un appello rivolto non solo a chi abita a Roma, ma a tutti coloro che si trovano a vivere in agglomerati urbani divenuti inferni. Si è parlato di situazioni non facili vissute da anziani, migranti, famiglie spezzate o detenuti, ma anche e soprattutto dei problemi dei giovani, veri protagonisti dell'incontro. Il consiglio del preside della Facoltà di sociologia dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Mauro Magatti: "Prendendo atto come la crisi del 2008 e seguenti ha mostrato che l'individualismo radicale non sta in piedi e che solo rendendosi conto che il legame con altri è un qualcosa che ci aiuta e non ci limita, che possiamo poi raggiungere la nostra felicità, il benessere e la crescita".Tra i relatori dell'incontro, moderato dal cardinale Agostino Vallini, il direttore generale della Luiss, Giovanni Lo Storto, co-fondatore dell'incubatore d'impresa Luiss-Enlabs che permette ogni giorno a tanti ragazzi di far emergere il proprio talento tramite opportunità di lavoro concrete: "Sono percorsi di volontariato, vanno a lavorare nei terreni confiscati alle mafie, nelle pizzerie avviate a sequestri preventivi nel centro di Roma, piuttosto che carcere di Lecce con le donne detenute per realizzare prodotti che vanno poi sul mercato o con i bambini che hanno disagio sociale. Queste esperienze, alla Luiss hanno valore curriculare. Quello che gli diciamo ogni giorno nella nostra Università è: non risparmiatevi".Il commento ottimista di monsignor Lorenzo Leuzzi: "C'è tanta gente che vuole davvero rimboccarsi le maniche per aiutare i giovani a costruire il proprio futuro".