Roma, (askanews) - Roma, New York e Rio De Janeiro: Chiara Civello e le sue "canzoni" sono legate a queste tre città, per quanto la cantante jazz romana sia tornata stabilmente a vivere in Italia.Il suo ultimo album "Canzoni" (2014), un tributo alla musica italiana reso ancora più grande dalla partecipazione di idoli come Gilberto Gil e Chico Buarque, è stato pubblicato in Brasile a novembre proprio con l'etichetta di Gilberto Gil (Gege), subito dopo il debutto negli States con la Sony.La tappa newyorkese di promozione del disco a ottobre ha avuto un fuori programma voluto dal sindaco della Grande Mela in persona:"Tornare a New York è stato meraviglioso e poi mi è arrivata una telefonata dall'ufficio di Bill de Blasio, che mi invitava a cantare poco prima del suo discorso all'Italian Heritage celebration al Metropolitan Museum. E' stato molto bello aprire un evento così importante, io da italiana che ho vissuto tanto lì. Un bel ponte tra gli americani, gli italiani e gli italo-americani".Tra concerti e viaggi, il 2015 è stato un anno importante per Chiara anche perché a giugno ha compiuto 40 anni: "Dunque intanto mi piacerebbe fare come Marlene Dietrich che a ogni intervista cambia età. Io secondo te ne ho 40? Potrei dirti che ne ho 35, che domani me ne sentirò 32 e ieri me ne sentivo 25. L'età è quello che tu ti senti. Credo di poter coltivare il bambino o la bambina dentro di me fino alla fine dei miei giorni, quella è la mia intenzione".L'età si fa però sentire nella musica: "Musicalmente sento degli enormi benefici, devo dire la verità. C'è un momento in cui ti senti più maturo e poi sai come stimolarti, sai dove andare a cercare, sai quando ti si accende la curiosità o l'ispirazione".E sui progetti futuri... "Sto cominciando a lavorare sul mio prossimo disco, di cui non posso dire nulla, perché è un embrioncino, non so ancora se è maschio o femmina, non so nulla".