Milano (TMNews) - Il fenomeno è serio e piuttosto fastidioso. È il "phubbing": uso compulsivo e anti-sociale dello smartphone. Esistono veri e propri "tossici del cellulare" che si isolano dal mondo. Un'abitudine che non risparmia nessuno, dagli adolescenti, ai professionisti, ai politici capaci di twittare e messaggiare persino durante i talk show.Il galateo 2.0 parla chiaro: nei momenti di convivialità sociale, sarebbe opportuno lasciar perdere lo smartphone e concentrarsi sulla compagnia o quanto meno sulla buona creanza.Per gli esperti non è solo cattiva educazione, ma un fenomeno d'involuzione sociale. Si rischia di creare una nuova progenie di tecno-misantropi: iper connessi ma in realtà isolati in un microcosmo fatto di bit, blog, tweet e chat.Uno scenario inquietante al punto che sugli stessi social network compaiono gruppi di boicottaggio che invitano a riappropriarsi di cose genuine come una stretta di mano al posto di un "like", una cena tra amici invece di un "forum", un bacio vero al posto di digitare "kiss" e "smack". Sembrerremo meno figli del nostro tempo, ma saremo più uomini e, di sicuro, più educati.