Varese, (askanews) - L'attacco sanguinoso a Charlie Hebdo come l'11 settembre? Wim Wenders non è convinto del tutto dell'accostamento tra i due tragici eventi. Il regista racconta l'America con le sue fotografie in una mostra intitolata "Wim Wenders. America" e allestita nella location di Villa e Collezione Panza a Varese. Il percorso espositivo si conclude con un'opera in cinque atti intitolata "Ground Zero", luogo simbolo dell'attacco alle Torri Gemelle: una preghiera in immagini che conduce lo spettatore alla riflessione sulla violenza e sul dramma collettivo, e che per immediata associazione induce a pensare a quanto appena accaduto a Parigi."Dietro l'11 settembre c'è stata un'azione molto più concertata, più pianificata, c'era una volontà politica più grande dietro. Non sono così sicuro che dietro l'assalto e le uccisioni a Charlie Hebdo ci sia qualcosa di più di un pugno di fanatici. Dobbiamo riflettere ancora su come reagire e come controllare la nostra rabbia, come non lasciare che queste persone ci dettino quali siano i nostri valori. Penso che questa, al momento, sia la cosa più difficile" ha detto Wenders.