Torino (askanews) - Una storica libreria internazionale nel centro di Torino, la Luxemburg, e un intellettuale demiurgico, Gianluigi Ricuperati, che presenta il suo ultimo progetto: un grande volume in inglese edito da Roads Publishing, "100 Global Minds", dedicato a cento pensatori - artisti, scienziati, scrittori, designer - che rappresentano la sfida della cross disciplinarietà."A me - ci ha detto Ricuperati - piace l'idea che molte di queste persone siano persone che non stanno ferme ad occupare degli spazi intellettuali o degli spazi sociali, ma si muovono come delle specie di nomadi o come popolazioni intellettuali irrequiete".Popolazioni che Ricuperati, avvalendosi di una squadra di giovani collaboratori, ha indagato con metodo matematico, arrivando a creare con il professor Francesco Vaccarino un algoritmo per calcolare l'intensità dell'impegno di ciascuno al di fuori del proprio ambito principale."Questo - ci ha detto il matematico del Politecnico di Torino - dà luogo a una rappresentazione grafica fatta come un radar, una specie di tela di ragno, e più la figura tende a essere rotonda, più la persona è equamente distribuita tra le varie aree"."Io volevo dare una specie di ritratto policromo e polimorfo della bio diversità intellettuale del nostro tempo - ha aggiunto Ricuperati che a mio parere coinciderà con la vita intellettuale del futuro".Tra i cento protagonisti del libro c'è anche Richard McGuire, illustratore, scrittore, designer e musicista che in Italia ha da poco pubblicato il suo magnifico graphic novel "Qui", che da Torino ha confermato l'irrequietezza chatwiniana che lo anima, oltre che la voglia di imparare sempre qualcosa di nuovo."Io continuo a cercare di spingermi più lontano - ci ha detto-. Non ho idea di dove arriverò, ma voglio continuare a fare esperimenti con nuovi media. Per esempio a proposito di questo libro ho incontrato delle persone che vorrebbero crearne una versione in realtà virtuale, ossia un medium del quale io non so assolutamente nulla!"A presentare il libro, summa erratica di quello che Ricuperati definisce "il senso violento del presente", c'era anche la pittrice e critica d'arte Sofia Silva."Gianluigi - ci ha raccontato - va a ripescare dei temi che sono proprio alla base del pensiero occidentale in un certo senso".E dalle origini della filosofia all'iper-futuro della cultura è bello e utile pensare - soprattutto di questi tempi - che il passo dell'umanesimo non sia mai troppo lungo né troppo difficile.