Roma (TMNews) - La favola de "La bella e la bestia" torna nelle sale italiane nella nuova versione del regista francese Christophe Gans, che scava più a fondo nella storia rispetto al film di Cocteau del 1946 e rende più realistico quell'amore impossibile rispetto al film d'animazione Disney del 1991. La Bella questa volta è Léa Seydoux, che tolti i panni della provocatrice che vestiva ne "La vita di Adele", dà un volto angelico alla protagonista della favola, e si innamora del principe Vincent Cassel, seducente anche quando indossa la maschera de "la Bestia". Tra scenografie e costumi sontuosi, e effetti speciali di ultima generazione, Gans torna alla radice della storia scritta a metà del Settecento da Madame de Villeneuve ispirandosi a "Le metamorfosi" di Ovidio. Il regista ha affermato: "Il film di Cocteau è intriso di cose non dette, di bianchi, di spazi volontariamente lasciati da parte: lui lascia molte porte aperte e io mi ci sono infilato con la mia versione". E nella sua versione protagonista non è più la Bestia apparentemente malvagia, ma il mondo incantato della protagonista, fragile e coraggiosa, che come ha detto la Seydoux non è altro che "una giovane ragazza che si allontana dalla famiglia per trovare l'amore".