Roma, (askanews) - Il musicista Ettore Fioravanti - storico batterista di Paolo Fresu e docente nei corsi di jazz al Conservatorio Santa Cecilia di Roma - si è detto a favore del comitato artistico creato di recente per gestire la Casa del jazz nella Capitale. Intervistato negli studi di askanews sul suo nuovo disco "Traditori", Fioravanti ha spiegato che "nel momento in cui ci sono degli spazi pubblici, come la Casa del jazz o un conservatorio, degli spazi che appartengono a tutti, questi possono essere dati in gestione direttamente agli interessati: quindi all'associazione dei musicisti, a un gruppo di docenti che sono specializzati nel jazz, o meglio ancora a tutte queste entità messe insieme".Secondo il batterista, il comitato artistico coordinato da Luciano Linzi e Filippo Bianchi, e a cui appartengono, tra gli altri, rappresentanti della Siae (il pianista Danilo Rea), della Midj (Associazione Italia Musicisti Jazz), rappresentata dalla cantante Ada Montellanico e dal giovane contrabbassista Francesco Ponticelli e dal Conservatorio di Santa Cecilia (Paolo Damiani), per gestire la villa confiscata alla Banda della Magliana e divenuta tempio della musica jazz, è "un passo avanti": "Chiaramente questa cosa mette a rischio una caratteritisca che queste persone non hanno, che è l'imprenditorialità. Cioè gestire la casa del jazz, significa gestire una piccola impresa. Questo significa dedicarci molto tempo, avere le capacità gestionali che spesso un musicista non ha o se ce le ha cerca di dedicarle alla sua musica. Io spero naturalmente e credo anzi che sia una strada percorribile e il rischio è da correre. Ci voglio credere".