Milano (askanews) - Mi hanno chiamato così grazie all'insubordinazione di mio padre che ha preferito rompere una tradizione lunga e consolidata. Mi chiamo Vinicio perché Vinicio era il protagonista di Quo Vadis ma anche un fisarmonicista di cui mio padre possedeva molti dischi. E' stato divertente apprendere dal figlio di questo signore che quello di suo padre era solo un nome d'arte. Mio nonno uscito dalla chiesa ha detto "che c...o di nome, non c'è neanche sul calendario di Cristo e in effetti San Vinicio non c'è": a raccontare questo aneddoto sull'origine del suo nome è il musicista Vinicio Capossela nel corso della presentazione a Milano del film "Vinicio Capossela - Nel Paese dei coppoloni", prodotto da Laeffe, Pmg, LaCupa e distribuito da Nexo Digital.