Parigi (askanews) - Umiltà e ambizione non per forza sono all'antitesi. Ne è convinto Pierre Lescure, il nuovo presidente del Festival di Cannes, chiamato nel 2014 a ricoprire il ruolo che per circa un quarto di secolo è stato di Gilles Jacob. Giornalista, cinefilo, tra i fondatori di Canal Plus, Lescure vanta un curriculum di tutto rispetto. Ecco con quali criteri guiderà la rassegna cinematografica più importante del mondo."Mi avvicino al Festival con umiltà e ambizione - precisa Lescure - Umiltà perché non sono Gilles Jacob e non ho alle spalle 25 anni di esperienza. Poi ambizione, perché ritengo di avere la legittimità per dire di conoscere il Festival, il cinema e la sua industria", continua Lescure."Desidero che sia una bella festa, accogliente e quindi ben organizzata per le 40mila persone che arriveranno a Cannes. Quindi ho chiaramente un po' d'ansia, sono coinvolto e molto eccitato", confessa il presidente del Festival, che poi spiega:"Sarebbe presuntuoso parlare della mia impronta sul Festival ancora prima di avere iniziato. Il mio percorso è diverso da quello di Jacob - sottolinea Lescure - da giovane era già uno dei migliori critici di cinema. Io sono giornalista, mi interessa raccontare come accadono le cose, amo molto la letteratura, la musica e ho fatto teatro"."Il Lescure's touch? Credo siano la curiosità e il desiderio, elementi che mi hanno guidato per 69 anni".(immagini Afp)