Roma, (askanews) - "E' stata una decisione facile e rapida. E' piaciuto a tutti, lo abbiamo trovato un film molto bello. Noi membri della giuria siamo diversi, abbiamo gusti differenti, ma ognuno è rimasto colpito da questo film, ci ha emozionati tutti".Così Ethan Coen, presidente di giuria al Festival di Cannes insieme al fratello Joel ha commentato la Palma d'oro assegnata quest'anno a "Dheepan" del francese Jacques Audiard. Una vittoria forse un po' inaspettata, e un verdetto complessivo che ha premiato la Francia anche per gli attori, lasciando a secco l'Italia. Ma una decisione che, ci tiene a precisare il direttore artistico del Festival, Thierry Frémaux, non c'entra nulla con il fatto di giocare in casa."Non mi piace fare commenti sul palmares, non ho deciso io i vincitori, ma è stata una scelta di nove persone, tutte di paesi diversi, con solo una francese, Sophie Marceau, è vero, tre film francesi sono stati premiati, ma perché sono piaciuti"."Dheepan" su un ex soldato tamil che fugge dalla guerra in Sri Lanka portando con sé una donna e una bambina che non conosce avrebbe messo tutti d'accordo, forse anche per l'attualità del tema, i migranti.Il regista: "Non me lo aspettavo proprio, sono ancora sorpreso"."Ho iniziato a lavorare su questa storia di migranti cinque anni fa, oggi probabilmente la vediamo anche in modo diverso, è più attuale, ma non era programmato".(immagini Afp)