Roma (askanews) - Fare sacrifici guardando oltre la crisi economica. E' l'approccio di una campionessa del rango di Maria Marconi, tuffatrice azzurra, finalista ai mondiali e medagliata agli europei nei tuffi dal trampolino, che spiega come sia riuscita ad affermarsi nello sport in questi anni di crisi."Sicuramente ci vogliono tanti sacrifici. Si deve iniziare da piccoli e rinunciare a tante cose che da giovani si vorrebbe fare, come andare in discoteca o anche più semplicemente uscire con gli amici. Ma lo sport dei tuffi mi piaceva oltre ogni sacrificio, e poi, in famiglia avevo l'esempio dei miei fratelli anche loro grandi ed appassionati tuffatori".Se i fratelli hanno dato l'esempio, altri hanno dato forma all'atleta: "Sono sempre stata aiutata dalla Federazione Italiana di Nuoto, dal gruppo sportivo delle Fiamme Gialle che dall'età di 18 anni mi ha preso dentro le Forze Armate dandomi la possibilità di vivere con uno stipendio e continuare a fare i tuffi. Ma soprattutto c'è stata sempre la mia famiglia e la mia povera mamma che mi portava, mi accompagnava e mi stava vicino durante le gare".Quanto al futuro, Marconi sottolinea soprattutto l'importanza di avere un approccio mentale positivo, guardando oltre i momenti di difficoltà. "Sono momenti difficili per il Paese. Soprattutto per lo sport dove dobbiamo ancora combattere con una mentalità ostile agli sportivi persino nelle scuole dove le nostre assenze per allenamenti sono vissute molto male. Credo però che uno sportivo deve essere veramente convinto di quello che fa, deve tener duro e andare avanti finchè non centrerà il risultato che si è dato. Lo sportivo deve guardare avanti, senza farsi bloccare dalla crisi o dalle prospettive negative".