Roma (askanews) - La passione in punta di spada. Rossella Fiamingo è una giovane schermitrice catanese che, nell'Italia della grandi crisi economica, è comunque riuscita a costruirsi un percorso di successo fino all'apice del titolo mondiale di spada vinto a Kazan ( in Kazakistan) nel 2014. Qualità personali, famiglia e strutture sportive del sistema paese l'hanno sostenuta e guidata fin dagli esordi, a Catania, a soli sette anni."Per riuscire nello sport credo si debbano avere dei valori. Fare uno sport puntando ai soldi non conduce da nessuna parte. Io credo di essere riuscita al grande risultato di Kazan perchè ci ho messo passione e volontà", ha detto Fiamingo.Ma non ha fatto da sola. "I miei genitori prima di tutto, senza di loro non avrei mai potuto acquistare l'attrezzatura ed essere accompagnata agli allenamenti. Poi il mio maestro Gianni Sperlinga che mi segue dall'età di sette anni, mi ha formata e cresciuta e fatto diventare campionessa d'Europa prima e del Mondo poi. Infine mi ha aiutato il Gruppo Sportivo Forestale,che per me è stato importante perché qui in Italia ad un certo punto gli atleti devono scegliere tra studiare e fare sport. Non è come in America dove si possono fare tutti e due insieme. Grazie al Gruppo Sportivo della Forestale, invece, sono riuscita a conciliare lo studio e la scherma".Un sguardo al futuro che nell'opinione comune non sembra riservare grandi prospettive ai giovani talenti italiani. "Il mio futuro lo vedo in Italia, anche se mi rendo conto che per i giovani il momento è difficile - ha detto Fiamingo - mi sto aprendo tante strade, potrei insegnare la scherma da qualche parte, oppure rimanere all'interno del Corpo della Forestale. Ma spererei anche di riuscire ad aprire uno studio di dietista che è quello che sto studiando all'Università".