Roma (askanews) - I panini di mamma e una "forte determinazione" hanno guidato Valerio Cleri nel lungo percorso di allenamento che l'ha portato a diventare campione di nuoto di rango mondiale nell'Italia della grande crisi economica. "Bisogna essere molto determinati: partivo tutte le mattine da casa a Palestrina per arrivare a Roma dopo due ore di viaggio tra bus e metropolitana. Poi due ore e mezza di allenamento. Dopo, con il panino di mamma mangiato a bordo vasca come pranzo, ricominciavo l'allenamento. Così tutti i giorni, per tanti anni. Questa è la vita che ho fatto fin da piccolo per raggiungere risultati importanti". In un palmares ricco, spicca la medaglia d'oro nei 25 km ai Campionati mondiali di nuoto di Roma nel 2009.Un percorso lungo il quale Cleri, oltre ai panini della mamma, ha trovato sponde importanti nelle strutture sportive pubbliche e private. "Si, credo di dover i miei successi anche al Circolo Canottieri Aniene di Roma ed gruppo sportivo dell'Esercito, insieme ad un'altra società del circolo Aniene che è il Nomentano. Grazie a questi tre soggetti ho avuto la possibilità di allenarmi sia in piscina che in palestra ed avere sempre un allenatore preparato".Quanto al futuro, Cleri è consapevole di come la sua fatica giovanile gli possa tornare utile nella vita post agonistica e trovare spazio in Italia."Mi sento fortunato perché faccio parte di un gruppo sportivo solido come quello dell'esercito. Mi piacerebbe far crescere il settore del fondo mettendo a disposizione le conoscenze acquisite in questi anni".