Los Angeles (askanews) - Allarme peste nel parco nazionale di Yosemite, in California, una delle mete più popolari del mondo con quasi quattro milioni di visitatori ogni anno. Un secondo turista ha contratto la malattia il cui nome scatena il terrore al solo ricordo dell'epidemia scoppiata in Europa nel 1347 che falcidiò la popolazione.La peste è una malattia infettiva causata da un batterio ed è stata uno dei flagelli più temuti e catastrofici che per millenni ha colpito l'umanità in tutto il mondo sconvolgendo l'assetto sociale di intere aree geografiche dato che, come descritto da Giovanni Boccaccio nel Decameron, la peste, e il panico che scatena, rende nulle le leggi umane e con esse ogni ordine civile.Una settimana fa era stata diffusa la notizia che un bambino che aveva visitato Yosemite aveva contratto la malattia. L'immediata diagnosi e le cure tempestive avevano permesso al piccolo di riprendersi. Ma i ranger del parco aveva segnalato il pericolo dopo avere riscontrato la presenza di diversi scoiattoli contagiati.Ora giunge l'annuncio del secondo caso di peste. Questa volta si tratta di un paziente originario della Georgia, nel Sud-est degli Stati Uniti, un uomo che si era recato a Yosemite e nel massiccio montuoso della Sierra Nevada prima di ammalarsi, secondo quanto riferito dai servizi sanitari della California. L'alto livello di attenzione relativo alla presenza di focolai di peste nell'Ovest statunitense ha permesso, anche in questo caso, ai presidi ospedalieri della Georgia una rapida diagnosi e l'altrettanta tempestiva somministrazione della terapia farmacologica adatta.La peste viene trasmessa dalle pulci e quando un roditore, come gli scoiattoli di Yosemite, muore, gli insetti si trasferiscono immediatamente su un altro ospite, animale o persona. La malattia è fatale se non trattata prontamente con terapia antibiotica. A Yosemite la zona di contagio è stata identificata in uno dei campi di sosta, il Meadows Campground, che resterà chiuso a titolo precauzionale mentre il resto del parco rimane aperto.(Immagini Afp)