Francoforte (askanews) - Continuano a calare i lettori nel nostro Paese. Il Rapporto sullo stato dell'editoria in Italia 2015, presentato alla Buchmesse di Francoforte dall'Associazione italiana editori, evidenzia la perdita di altri 848mila lettori, pari a un calo del 3,4%. Il presidente dell'Aie, Federico Motta: "Il problema della promozione della lettura in Italia - ci ha detto - è Il problema, non è Un problema. Dobbiamo pensare che non è una priorità a livello politico, se fosse una priorità ci sarebbero investimenti adeguati".Investimenti che, per esempio in Francia, per il libro sono cento volte superiori rispetto al nostro Paese. Ma che riguardano anche l'impegno delle case editrici, nonché l'utilizzo di altri media, come spiega l'amministratore delegato di Rcs Libri e membro del comitato di presidenza dell'Aie, Laura Donnini. "La ricetta - ci ha spiegato - nessuno l'ha ancora trovata, e quindi oltre che continuare a investire sulla qualità editoriale offrendo un menù il più ricco possibile, sicuramente bisogna tornare avere la lettura al centro e secondo me un grande ruolo ce l'hanno le televisioni, perché difficilmente c'è una fiction ambientata in una libreria o che vede la lettura tra le attività dei protagonisti".Alla presentazione del rapporto in Germania era presente anche il sottosegretario ai Beni Culturali, Ilaria Borletti Buitoni, che ha ribadito l'impegno del governo sulla strada per ritornare a essere un Paese di lettori. "Si parte dalla scuola - ha detto il sottosegretario - si parte anche dall'impegno della politica per la lettura, quest'anno il ministero per i Beni culturali e il ministero dell'Istruzione hanno avviato la seconda edizione di Libriamoci, un'iniziativa per stimolare la lettura nelle scuole ma non solo, si parte da una consapevolezza che in Italia noi finalmente abbiamo: siamo un Paese che ha ispirato la cultura dell'Occidente, e non possiamo prescindere da essere un Paese anche colto".