Milano (TMNews) - Nel giorno in cui festeggia 150 anni di attività il Politecnico di Milano premia con una medaglia l'architetto e designer milanese Luigi Caccia Dominioni, che di anni ne compie 100 il 7 dicembre. Una leggenda vivente della creatività italiana, tanto schivo quanto rappresentativo di uno stile discreto che coniuga l'interpretazione della storia in una rigorosa espressione della modernità. Un maestro indiscusso a livello internazionale che però non potrebbe essere più distante dal modello contemporaneo di archistar, a partire dalla formazione al Politecnico negli anni Trenta, quando l'unico strumento di lavoro era la matita:"Si cominciava alle 9 e si lavorava fino alle 7 di sera, poi c'era chi lavorava di più e chi meno, chi faceva dei bei disegni e chi ne faceva di abbastanza brutti, ma magari brillanti e intelligenti. Erano quindi 150 disegni che ognuno doveva fare nel corso della propria carriera universitaria, una cosa molto intelligente che il Politecnico di Milano ha fatto, mentre ha sbagliato nel dare la medaglia a me...".Un progettista che ha dedicato tutta la carriera ai temi dell'abitare, a partire da una sapiente distribuzione degli spazi che privilegia le forme arrotondate tanto nelle piante degli edifici, quanto nell'aspetto dei suoi oggetti. Compagno di studi e di lavoro di firme come Ignazio Gardella e Vico Magistretti, Caccia Dominioni è l'unico rappresentante di una generazione di architetti che nel dopoguerra ha creato il mito del design italiano.