Milano (askanews) - Venti opere per tratteggiare il ritratto di una artista che da anni indaga sul rapporto tra arte e architettura, tra spazio e lavoro, tra storia e relazioni.Inaugura in Hangar Bicocca a Milano l'esposizione "bau bau" di Céline Condorelli, curata da Andrea Lissoni: in mostra installazioni, sculture, video e scritti dell'artista. Con in più un'opera, "Nerofumo", appositamente concepita per Hangar Bicocca e realizzata in collaborazione con la fabbrica e gli operai Pirelli di Settimo Torinese. In sostanza un insieme di pneumatici modificati, di documenti storici dell'azienda e di tracce gommate che attraversano l'intero spazio espositivo."Nerofumo - ci ha detto l'artista italo-francese - lo abbiamo pensato, abbiamo cercato di renderlo possibile da più di un anno ed è diventato una cosa, una forma da pochi giorni. Per me è ancora il ritratto di un viaggio nel tempo, di un viaggio sociale, di trasformazione della materia. So che è diventato una scultura, ma ancora non la vedo bene".Presente all'inaugurazione della mostra anche il presidente di Pirelli Marco Tronchetti Provera. "Il rapporto tra fabbrica, industria, cultura - ci ha spiegato - è fondamentale per far capire a tutti che noi lavoriamo all'interno della società per la società. Poi un artista cerca di raccontare le proprie emozioni di quel momento. Se lo riesce a fare anche attraverso i nostri prodotti industriali, abbiamo raggiunto questo punto di unione che io considero fondamentale".Nello spazio "Shed" dell'Hangar, le opere di Céline Condorelli vivono seguendo un ciclo che le porta a mutare nel corso della giornata, in un'alternanza di luce-buio e giorno-notte. Fino a ricreare una sorta di "struttura di sostegno" - uno dei temi classici della ricerca di Condorelli - che consente in qualche modo una più ampia comprensione del mondo esterno."E' la prima volta che vedo il mio lavoro nel suo insieme - ha aggiunto Céline Condorelli - diversi corpi di lavoro che dialogano insieme. E' una sensazione piuttosto strana, perché è come vedere una parte abbastanza importante della mia vita davanti a me, ma anche che non mi appartiene, perché oggi è il giorno in cui la mostra diventa pubblica e non è più mia".L'esposizione di Céline Condorelli rimarrà aperta al pubblico fino al 10 maggio 2015, salutando l'inizio dell'Expo milanese.