Milano (askanews) - Un marchio del lusso come la casa produttrice di gioielli Vhernier e un architetto visionario come Alfredo Brillembourg: insieme per cambiare il volto delle township di Cape Town in Sudafrica. E' questo, molto in sintesi, il progetto Empower Shack, sviluppato a Zurigo dallo studio Urban Think-Tank, che propone l'utilizzo di capanne innovative, modulari e sostenibili nelle grandi baraccopoli sudafricane. Un luogo nel quale Brillembourg si è addentrato con umiltà."Per entrare in una township - ci ha detto in un incontro a Milano - bisogna avere rispetto, bisogna capire che in quei luoghi le persone hanno creato un sistema di vita, alternativo se volete, ma hanno forte coesione sociale, hanno dei leader, hanno delle loro regole. Può sembrare uno slum, ma è la loro casa".Per sostenere il progetto, Vhernier ha creato e messo in vendita un ciondolo, Africa, che vuole rappresentare il volto di tutto continente. Carlo Traglio, presidente dell'impresa orafa, sottolinea i legami tra etica ed estetica. "Un'azienda come la nostra - ha spiegato - come tante altre aziende, deve non solo impegnarsi nei propri sogni, ma anche nei sogni di chi non se li può permettere questi sogni".Brillembourg ha sottolineato l'accoglienza positiva ricevuta al momento di presentare agli abitanti della township il proprio progetto: di certo, ha spiegato l'architetto, non manca la volontà di cambiare le cose, nè la possibilità di esportare il modello Empower Shack in più Stati africani. "Quello che non hanno - ha aggiunto - sono le infrastrutture, l'accesso al credito e ai finanziamenti, quello che non hanno sono scuole e centri sportivi. Se riusciamo a trovare un modo - ha concluso Brillembourg - per creare abbastanza velocemente abitazioni abbastanza economiche, abbastanza belle e sostenibili, con un processo nel quale le comunità stesse le costruiscono, allora possiamo applicare questo modello a molti altri Paesi".