Roma, (askanews) - Raoul Bova torna protagonista in tv nella nuova fiction in onda dal 30 marzo su Canale 5, "Fuoco amico - TF45 - Eroe per amore" in cui interpreta un capitano dell'Esercito in missione a Herat, in Afghanistan, che si ritrova coinvolto in vicende complicate. Tra l'amore per Samira, una ragazza afgana interpretata dalla spagnola Megan Montaner, famosa in Italia per "Il Segreto", la scomparsa del padre in circostanze misteriose e la scoperta di una tremenda verità che coinvolge anche bambini, la serie in 8 puntate, che Bova ha anche prodotto, è un incrocio tra una spy story e una storia d'amore, l'odissea di un gruppo alla ricerca disperata della verità.Una storia importante e in cui Bova ha creduto perché racconta la voglia di combattere per la giustizia e porta alla luce una verità scomoda, un po' come il film vincitore dell'Oscar di quest'anno."Questo per me rappresenta un po' 'Il caso Spotlight' in televisione".Bova voleva porre l'attenzine su una strage di cui non si parla mai. L'idea della fiction, diretta da Beniamino Catena, è nata infatti mentre si diffondeva il panico per il virus Ebola, e in "Fuoco amico" si parla delle sperimentazioni dei vaccini in zone considerate "sacrificabili"."Le persone diventano cavie umane e quando va bene quel vaccino funziona, altrimenti le persone vengono uccise, tante donne e bambini, e non se ne parla"."Di queste stragi non si sa niente e questo mi affascinava perché ricollegava tutto". "Per gli interessi economici si commettono degli omicidi che nessuno sa, quindi per me era importante portarlo in una fiction".Il suo personaggio è un eroe di oggi:"E' un eroe che vuole fare luce e vuole scoprire, non vuole mettere a tacere"."Questo personaggio non vuole insabbiare niente, deve venire tutto alla luce".